Eremo Sant'Antonio Abate

Cerca nel Blog
3 giorni in compagnia di Maria
Pubblicato da Simone Camarda in Vita dell'Eremo • 15/05/2010 14.02.38
3 Giorni Mariana
07-08-09 Maggio 2010

Tre giorni in compagnia di Maria



Quando si giunge nella nostra cittadina, si incontrano cartelli stradali che accolgono i visitatori con un "Benvenuti a Monopoli, città turistica". Ma chi vi arriva, è davvero solo un ospite?
In questo caso no.
Il 07 maggio 2010, i giovani della Gioventù Ardente Mariana, hanno accompagnato la Bianca Statua della Madonna di Fatima, passando dapprima dalla chiesa dei Cappuccini e poi sostando in Largo Portavecchia.
Lì, in una stupenda cornice, unione del cielo, terra e mare, alla presenza di tantissimi cuori, è stata incoronata Regina.

Certo, il sapere che prima di giungere "in pubblico", sia passata a salutare gli anziani della Casa di Riposo Romanelli, è stato un inevitabile parallelo con l'episodio evangelico della visita di Maria alla cugina Elisabetta.
É tipico di Maria il mettersi al servizio.
E poi la sosta in questa zona così cara ai monopolitani... la portavecchia. È sembrato di rivivere lo storico arrivo dell'icona di Maria SS.ma della Madia … tanto quanto basta per comprendere che Maria ormai è davvero "padrona di casa" in Monopoli e nei cuori dei monopolitani. Non una semplice visitatrice.
Anche il sole è sembrato voler partecipare all'evento, sporgendosi giocosamente fra le nuvole mentre, dopo aver riposto una corona del Rosario fra le mani di Maria, la gente ha elevato saluti e preghiere a Colei di cui questa statua è icona.

Così si è mossa in processione per le vie del centro storico cittadino, sino alla chiesa di San Leonardo ove è stata celebrata una Santa Messa a cura della confraternita di San Giuseppe.

Di là, con un corteo di auto, la Bianca Statua è stata portata all'Eremo di Sant'Antonio Abate in contrada Macchia di Monte, nell'agro monopolitano, e lì è rimasta per la visita dei fedeli. Un fiume di persone.

La mattina del Sabato c'è stata la prima Eucaristia, celebrata in favore dei pazienti e del personale sanitario della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. E proprio durante la celebrazione, sono state portate ai piedi di Maria le "letterine" con le preghiere provenienti da San Giovanni Rotondo.
Curioso, o meglio evidentemente "voluto", il susseguirsi degli eventi che legano l'Eremo di Sant'Antonio Abate a Padre Pio. Infatti, fu proprio il santo frate cappuccino a suggerire a don Nicola Carbonara (fondatore dell'Eremo), di realizzare una struttura per il rifugio dei pellegrini e tale circostanza risale proprio agli anni '50-55, quando cioè la Bianca Statua della Madonna di Fatima fu portata in elicottero a San Giovanni Rotondo e Padre Pio, vedendola e salutandola, fu guarito da un male alla schiena.
Tutta la giornata del Sabato è stata rivolta alla preghiera per gli infermi, per i loro cari e per le anime di tutti coloro che sono tornati alla Casa del Padre mentre lottavano contro gravi malattie.

Nel pomeriggio c'è stato un momento dedicato ai bambini "piccoli" ed ai bambini un po' cresciuti...

Successivamente vi sono state alcune testimonianze di persone che hanno visto cambiare radicalmente la propria vita dopo l'incontro con Maria fra cui anche il noto attore pugliese Emanuele De Nicolò. Non sono mancati riferimenti a casi di guarigione per intercessione di Padre Pio e della Beata Vergine Maria. Anche al giorno d'oggi, la Madre di Dio continua a tracciare la via che porta a Cristo.

Alle 21.00 del sabato è iniziata una veglia Eucaristica-Mariana con l'Adorazione che si è protratta ininterrottamente fino alla mattina della domenica. Incredibile constatare quante persone hanno scelto liberamente di trattenersi con Gesù nel SS.mo Sacramento durante la notte: all'Eremo non ci si arriva di passaggio. Ci si arriva perché si vuole o perché ci si sente chiamati!


Nella giornata della domenica ci sono stati momenti di tenerezza quando alcune mamme hanno portato all'Eremo i loro piccoli appena nati e li hanno consacrati al Cuore Immacolato di Maria.



La giornata, animata dalla Gioventù Ardente Mariana è stata all'insegna della famiglia e si è conclusa con una Celebrazione Eucaristica. Fra i numerosissimi fedeli vi era anche una coppia che ha scelto di festeggiare così il loro 25° anniversario di matrimonio.

Al termine della celebrazione, una breve fiaccolata e, alle pendici della Via Crucis dell'Eremo, tutti insieme hanno pregato l'atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, così come voluto dalla Dolce Vergine nelle apparizioni di Fatima.


Poi, come fatto dall'angelo dell'Apocalisse che bruciò incenso per offrire all'Altissimo le preghiere dei santi, così in un falò sono state bruciate le "letterine" lasciate ai piedi della statua in questi giorni.

Verso le 21 la Bianca Statua ha lasciato l'Eremo, mentre sui volti dei presenti era evidente la commozione e risuonavano i saluti "evviva Maria".


Già, Mamma, non ci lasciare mai. Come diceva sant'Agostino, quello che Dio può per la Sua volontà, Tu lo puoi ottenere per la Tua preghiera. Dolce Mamma, Monopoli è casa Tua.





Elenco categorie
Vita dell'Eremo
Archivio per mese
Mag 2010