Eremo Sant'Antonio Abate - Monopoli


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L'Eremo




L'Eremo Sant'Antonio Abate
è registrato nell'archivio di
www.camposcuola.it




AIUTA L'EREMO
(+39) 345-7698313



Informazioni sulla struttura


L'Eremo di Sant'Antonio Abate, è situato in agro del Comune di Monopoli (BA) alla Contrada Macchia di Monte n. 367.
Le coordinate da impostare sui navigatori satellitari per raggiungerlo sono: 40.865672,17.296327

La struttura, su due piani, dispone di:
. Una cappella
. Possibilità di Celebrazioni all'esterno
. Una saletta per riunioni
. Un salone per momenti di condivisione o riunione
. Una cucina attrezzata
. Due piazzali per momenti di condivisione all'aperto
. Possibilità di pernotto per circa 30 persone:
. Una camera da letto singola
. Una camera da letto per due ospiti
. Tre camere da letto con quattro letti a castello
. Una camera da letto con otto letti a castello
. Una camera da letto con dieci letto a castello
. Servizi igienici-sanitari in camera
. Impianto di riscaldamento.

Purtroppo, in questi anni, la struttura è stata un po' trascurata dal punto di vista logistico. Per questo stiamo programmando fine-settimana francescani del tipo "Va' e ripara la mia casa" per restituirle l'aspetto e la dignità originaria.
Se siete interessati... si accettano volontari e benefattori!!!


Don Nicola Carbonara
1913-1993

Clicca sulle immagini per ingrandirle





Il crocifisso nella cappella


La cappella


Altro particolare


Camera singola


Camera 2 letti


Camera 4 letti


Altra camera 4 letti


Altra camera 4 letti


Camera 8 letti


Camera 10 letti


Particolare lavabo in camera oltre al bagno


Cucina attrezzata


Altro particolare della cucina


L'inizio della Via Crucis


Particolare Via Crucis


Altro particolare Via Crucis



Vi aspettiamo !!!


Centro di Spiritualità
Eremo Sant'Antonio Abate
Contrada Macchia di Monte n. 367
- Monopoli (BA) -
+39-345-7698313

(a don Giorgio Pugliese, un grazie grande quanto... un eremo)

La storia:
L'Eremo di Sant'Antonio Abate è situato nell'agro del sud monopolitano, zona ricca di querce, lecci e ulivi. Sul posto nasceva in origine la casa natale di don Nicola Carbonara, sacerdote sempre vivo nel cuore di coloro che l'hanno conosciuto e, soprattutto, sempre vivo nella gioia dell'abbraccio eterno con Colui che ha sempre testimoniato.
Nel corso della sua vita, non sono mancati a don Nicola, incontri provvidenziali e benedizioni particolari. La sua vocazione, il suo ardore per Gesù Sacramentato, il continuo affidamento al Cuore Immacolato di Maria, l'hanno sostenuto nel suo cammino, anche nei momenti di difficoltà.

La nostra Diocesi a ragion veduta è particolarmente grata a don Nicola Carbonara. Nelle sue preghiere, nel tempo di discernimento e aiutati dal suo esempio e dedizione, sono stati donati alla Chiesa numerosi religiosi e consacrati... senza contare le innumerevoli coppie e i "figli spirituali" che ancora oggi sono legati alla sua opera. Era un tipo di poche parole e molti fatti, a volte burbero ma sapeva passare rapidamente al gioco. Pronto a condannare con fermezza ogni sorta di peccato era sempre pronto ad accogliere il peccatore. Chi lo ha conosciuto lo sa bene, avresti potuto anche trattarlo in malo modo... non avrebbe mai e poi mai potuto serbarti rancore.
Se lo volevi rattristare, bastava anche solo un commento fuori luogo su Nostro Signore o sulla Vergine Maria: piangeva.

Negli anni '80 don Nicola decise di ristrutturare la sua modesta abitazione in campagna, creando una cappella e un'area di rifugio per i pellegrini. L'area era arricchita dal terreno e dagli uliveti appartenuti alla sua famiglia. Nacque così un luogo di riflessione, adorazione e preghiera, pensato per chi volesse ritrovare un dialogo e un rapporto più profondo con Dio, in un ambiente di assoluto silenzio. Sembrava che anche la natura circostante facesse da parete per contenere l'isolamento del luogo. Una sorta di immensa chiesa naturale che avvolgeva la chiesetta in muratura.
Nell'anno 1981, quando i lavori di edificazione dell'Eremo erano ormai iniziati, trovandosi innanzi a particolari difficoltà, don Nicola scriveva: "
vengono tempi difficili. Satana vuole impedire quest'opera ma la nostra Mamma Maria Immacolata vincerà".

Così fu. L'opera venne completata e il 13 settembre 1987 venne inaugurata e benedetta dal Vescovo Mons. Domenico Padovano, da poco tempo chiamato ad essere il pastore della nostra Diocesi. In quella stessa occasione, don Nicola Carbonara donò l'Eremo alla diocesi, mettendo davvero a servizio della Chiesa, tutto il frutto dei suoi sacrifici.
Don Nicola e sua sorella Apollonia, acquistarono e donarono anche la campana installata sul tetto dell'eremo, azionata da un programmatore settimanale elettromeccanico. Per la popolazione della zona, i rintocchi di quella campana erano davvero un invito alla preghiera. Don Nicola ci teneva tantissimo... aveva programmato l'Angelus la mattina alle 8.00, alle 12.00 e la sera alle 20.00. Inoltre, ogni pomeriggio, alle 15.00, suonava tre rintocchi per ricordare l'ora della morte di Gesù.
Già, don Nicola fu uno dei primi apostoli del culto alla Divina Misericordia nella nostra diocesi.


La costruzione in muratura è circondata dalla natura. Dal piazzale antistante ad essa vi è una stradina che si inerpica alle pendici del monte Carmine, costituendo una suggestiva Via Crucis... per quella via, sembra ancora di poter percepire la presenza del nostro caro don Nicola.
In cima alla Via Crucis si apre un ampio piazzale con una croce altissima. Ivi sarebbe dovuta nascere una chiesa all'aperto...
Attualmente l'opera è affidata alla parrocchia di S. Antonio Abate di Fasano cui parroco pro-tempore è don Giorgio Pugliese.

Dio vi benedica e vi doni la Sua pace.

Lo staff



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